La crisi della DAO JPEG’d sta avvicinandosi alla sua risoluzione dopo una devastante esplozione crittografica? La DAO JPEG’d, un protocollo che offre prestiti garantiti da NFT, ha recentemente subito una perdita significativa di quasi 12 milioni di dollari in criptovalute a causa di un exploit sulla piattaforma Curve. Per recuperare la maggior parte degli asset rubati, la DAO JPEG’d ha proposto una taglia di 1 milione di dollari. Tuttavia, le conseguenze di questa decisione hanno creato un effetto domino di ripercussioni che la DAO sta cercando di affrontare.
Comprendere l’impatto dell’exploit di Curve sulla DAO JPEG’d
In primo luogo, la DAO JPEG’d opera come una piattaforma di prestiti, emettendo una derivata di ETH, nota come pETH, ai clienti che utilizzano NFT come garanzia. Molti di questi clienti, alla ricerca di rendimenti più elevati, hanno inserito il proprio pETH in un pool di liquidità su Curve, un popolare protocollo DeFi sulla blockchain Ethereum. Questa strategia si è rivelata controproducente all’inizio di agosto, quando un utente maleintenzionato ha svuotato il pool di Curve, portando alla crisi della DAO JPEG’d. Nel tentativo di recuperare gli asset rubati, JPEG’d ha accettato di pagare una taglia di 611 ETH all’utente maleintenzionato, riportando così indietro il 90% dell’importo rubato. Questa mossa ha salvato il protocollo dal collasso finanziario e ha evitato ingenti perdite agli investitori.
Affrontare le perdite in modo equo all’interno della DAO
Ora, gli investitori nella DAO devono determinare chi dovrebbe sopportare il peso della taglia di 611 ETH. Attualmente è in corso un processo di votazione con sei diverse proposte sul tavolo. La proposta principale, Opzione D, suggerisce di condividere la perdita tra i clienti non paganti di JPEG’d e la DAO stessa. Se questa proposta viene accettata, la DAO si troverebbe di fronte a un deficit netto di circa 484 ETH, equivalente a circa 802.000 dollari, e a una carenza di 861 milioni di token JPEG, del valore di circa 450.000 dollari.
Indicare la via da seguire
Un sviluppatore di esperienza utente (UX) pseudonimo per JPEG’d, noto come 0xtutti, ha descritto l’opzione D come una soluzione di “compromesso”. Secondo 0xtutti, “tutti ottengono una parte degli asset recuperati” indipendentemente dall’opzione scelta. La priorità principale della comunità è proteggere il più possibile i clienti paganti. L’esito del voto determinerà l’approccio di JPEG’d nel gestire le conseguenze dell’exploit di Curve e la sua strategia per procedere in modo equo per tutti i suoi utenti.
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