I hacker nordcoreani dominano la scena dei furti di criptovalute

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I legami della Corea del Nord con la criminalità informatica sono diventati sempre più evidenti, soprattutto nel campo delle criptovalute. I noti gruppi di hacker collegati a questa nazione isolata hanno accumulato ingenti quantità di attività digitali, finanziando presumibilmente i loro programmi nucleari. Sebbene le cifre siano leggermente diminuite rispetto alle cifre stupefacenti del 2022, l’attenzione sulle criptovalute rimane invariata nel 2023. Recenti rapporti suggeriscono che i hacker nordcoreani hanno accumulato illecitamente circa 180 milioni di dollari solo nella prima metà di quest’anno.

I continui furti di criptovalute della Corea del Nord

Come riportato da Asia Today, il National Intelligence Service della Corea del Sud ha monitorato le attività di questi hacker famigerati. Il gruppo Lazarus, noto per i suoi legami con la Corea del Nord, è stato sotto scrutinio da parte di varie organizzazioni globali. Si ritiene che sia stato responsabile del furto di 100 milioni di dollari del ponte Harmony lo scorso anno. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato tre trader OTC con sede in Cina che avrebbero aiutato questo gruppo notorio a convertire la criptovaluta rubata in denaro fiat.

La sfacciataggine del gruppo Lazarus è stata evidenziata ulteriormente quando CoinsPaid, un fornitore estone di servizi di pagamento in criptovaluta, ha scoperto che il gruppo aveva studiato la piattaforma per sei mesi prima di lanciare un attacco a luglio. Non solo CoinsPaid; anche Euler Finance, Atomic Wallet e Axie sono stati presi di mira da queste entità nordcoreane.

L’evoluzione delle strategie di furto di criptovalute della Corea del Nord

Nell’ultimo mezzo decennio, la Corea del Nord avrebbe rubato circa 2 miliardi di dollari in attività di criptovalute, secondo uno studio della società di intelligence blockchain TRM Labs. Mentre i bersagli e le tattiche del paese sono cambiate nel tempo, le loro metodologie di riciclaggio su blockchain sono notevolmente avanzate. I primi exploit della Corea del Nord, che spesso coinvolgevano accordi diretti con gli scambi di criptovalute, si sono evoluti in processi di riciclaggio di denaro complessi e multistadio.

L’inefficacia delle sanzioni contro la Corea del Nord

Nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite volte a limitare il finanziamento delle iniziative nucleari e balistiche di Pyongyang, la Corea del Nord ha continuato a sviluppare armi nucleari e a produrre materiale per missili nucleari nel corso del 2023. Il Reconnaissance General Bureau (RGB) della Corea del Nord, la sua principale agenzia di intelligence estera, continua a utilizzare tecniche avanzate di cyber per sottrarre fondi e raccogliere informazioni.

La Corea del Nord è stata oggetto di sanzioni delle Nazioni Unite per i suoi programmi nucleari e missilistici dal 2006. Tuttavia, gli sforzi di Cina e Russia per allentare queste misure al fine di incoraggiare la partecipazione di Pyongyang ai colloqui sulla denuclearizzazione hanno portato a un punto morto all’interno dell’organo composto da 15 membri.

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