Quando si tratta di abbracciare le criptovalute, ci si potrebbe chiedere: “Gli Stati Uniti stanno davvero anni luce avanti rispetto all’Europa?” La risposta, secondo recenti scoperte, è un deciso sì. La dominanza degli ETF crypto degli Stati Uniti dipinge un quadro chiaro di questa tendenza.
Uno sguardo alla stabilità del mercato delle criptovalute
Il mercato delle criptovalute, in particolare Bitcoin, è stato piuttosto stabile da metà giugno. Il tasso di cambio BTC/USD è rimasto comodamente al di sopra dei $29.000, con un punto di resistenza a $30.000. È interessante notare che la stabilità del prezzo di Bitcoin ha raggiunto un minimo quinquennale all’inizio di agosto, rendendolo meno volatile delle azioni statunitensi per un breve periodo.
Questa stabilità è in gran parte dovuta all’attesa dell’approvazione da parte della SEC degli ETF spot Bitcoin. Con ogni nuova domanda di un ETF spot Bitcoin, c’è un aumento della pressione rialzista sul grafico di Bitcoin. Ciò perché gli investitori istituzionali sono desiderosi di esposizione alla blockchain attraverso un prodotto ETF che possano capire e fidarsi.
Dominanza degli ETF crypto negli Stati Uniti
Eric Balchunas, analista senior di ETF presso Bloomberg, ha recentemente evidenziato su Twitter che tutti i primi 15 ETF azionari con le migliori performance quest’anno sono legati alle criptovalute. Inoltre, Balchunas ha osservato che un ETF spot Bitcoin farebbe sì che i volumi degli ETF crypto nordamericani rappresentassero il 99,5% del mercato globale. Sorprendentemente, questa percentuale è già pari al 97,67%.
Gli ETF sono favoriti dagli investitori istituzionali e finanziari tradizionali (Tradfi) per ottenere esposizione alla blockchain. Ciò dimostra come gli investitori statunitensi, rispetto ai loro omologhi europei, stiano prendendo più seriamente le potenziali interruzioni dell’industria delle criptovalute.
Confronto tra le attitudini degli Stati Uniti e dell’Europa nei confronti della blockchain
La netta differenza tra l’apertura degli Stati Uniti e dell’Europa verso la blockchain e le criptovalute è sorprendente. I sofisticati investitori europei sembrano in gran parte evitare gli ETF crypto, nonostante il loro potenziale per alti rendimenti sugli investimenti. La causa di questa significativa differenza potrebbe essere attribuita alla maggiore propensione degli americani al rischio negli affari e negli investimenti finanziari.
Ricerche hanno dimostrato che gli individui negli Stati Uniti, insieme a quelli in Turchia, Australia e Regno Unito, sono più inclini ad accettare il rischio rispetto a quelli in Germania, Austria e Paesi Bassi. Un altro fattore contributivo potrebbe essere l’allineamento dei valori tradizionali americani di libertà individuale e proprietà privata con i principi di libero mercato della blockchain.
Al contrario, le imprese e i sostenitori delle criptovalute nella zona euro potrebbero trovare più successo promuovendo come i loro prodotti si allineano ai valori di equità, giustizia sociale e progresso.
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