Gli scambi russi stanno diventando un hub per il riciclaggio di criptovalute rubate

Gli scambi russi stanno diventando un hub per il riciclaggio di criptovalute rubate

CryptoView.io APP

Analizza i mercati cripto con raggi X

Con un valore stimato di 3,54 miliardi di dollari in criptovalute rubate, la Corea del Nord continua ad essere un centro di attività illecite di hacking, rappresentando una minaccia significativa per il panorama globale della cybercriminalità. In particolare, i gruppi di hacker collegati alla Repubblica Democratica Popolare di Corea (DPRK) si rivolgono sempre più agli scambi russi per riciclare le loro criptovalute illecite, una tendenza preoccupante che sta suscitando allarmi a livello globale.

L’aumento del riciclaggio di criptovalute

Recenti rivelazioni hanno messo in luce le tattiche di cybercriminalità in evoluzione della DPRK, con un crescente focus sull’utilizzo di attacchi sofisticati per finanziare il loro programma missilistico. Le scoperte coincidono con recenti colloqui militari tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-Un, suscitando preoccupazioni su una possibile intensificazione della partnership tra le due sottoculture cibernetiche delle nazioni.

Un importante incidente ha recentemente evidenziato questa tendenza in crescita. Un exchange russo, noto per il suo coinvolgimento nel riciclaggio di criptovalute, avrebbe ricevuto 21,9 milioni di dollari in criptovalute da un hack del Protocollo Harmony. Questa azione, avvertono gli esperti, segna una significativa escalation delle attività di cybercriminalità della DPRK, con gli scambi russi che riciclano criptovalute rubate che diventano sempre più comuni.

Le prospettive di recupero rimangono scarse

Le prospettive di recupero dei fondi rubati da questi scambi russi, spesso non collaborativi, sono particolarmente scarse. Il valore delle criptovalute rubate associate ai gruppi di hacking nordcoreani, come Lazarus, ha già superato i 340 milioni di dollari quest’anno. Sebbene ciò rappresenti una diminuzione rispetto al totale dell’anno precedente di oltre 1,65 miliardi di dollari, rappresenta comunque quasi il 30% di tutte le criptovalute rubate negli hack quest’anno.

Il 2022 è stato un anno particolarmente redditizio per gli hacker della DPRK, con il furto di 600 milioni di dollari di Axie Infinity che si distingue come uno dei loro exploit più significativi. Nonostante le cifre inferiori di quest’anno, Chainalysis avverte che ciò non indica necessariamente un miglioramento della sicurezza o una riduzione dell’attività criminale. Il settore rimane a un solo grande attacco dall’attraversare la soglia di 1 miliardo di dollari nel 2023.

Gli hack di DeFi continuano senza sosta

A metà settembre, il panorama di DeFi sta già assistendo a una serie di exploit e hack di rilevante entità. Anche se non tutti questi sono attribuiti a collettivi di hacking nordcoreani, la frequenza e la portata di questi attacchi sono preoccupanti. Il più grande di questi è l’exploit da 52 milioni di dollari dell’exchange CoinEx del 12 settembre, con altri protocolli come Stake Wallet, FloorDAO e Coindroplet che hanno anche perso fondi questo mese.

Vale la pena notare che sono state segnalate transazioni che collegano le violazioni presso Atomic Wallet, Alphapo, CoinsPaid, Stake.com e CoinEx al Gruppo Lazarus, mettendo ulteriormente in evidenza la minaccia pervasiva rappresentata dai gruppi di hacking nordcoreani.

Dati questi sviluppi, è più importante che mai rimanere vigili e informati sulle ultime tendenze nel mondo delle criptovalute. Strumenti come cryptoview.io possono fornire informazioni preziose, aiutando gli utenti a stare un passo avanti rispetto alle minacce potenziali.

Rimani informato con cryptoview.io

Controlla gli RSI di tutti i mercati cripto

RSI Weather

Tutti gli RSI dei maggiori volumi in un colpo d'occhio.
Usa il nostro strumento per visualizzare istantaneamente il sentiment del mercato o solo i tuoi preferiti.