Le criptovalute sono davvero lo strumento ideale per il riciclaggio di denaro e le truffe? Questa domanda è stata un argomento persistente di dibattito tra scettici e critici. Tuttavia, CoinShares, una nota società di gestione di asset digitali, smentisce categoricamente queste supposizioni. Secondo la loro analisi, le criptovalute rendono il sistema di rimessa globale non solo più sano ma anche più resistente alle attività criminali.
Comprendere la vera entità dei crimini legati alle criptovalute
Nell’anno senza precedenti del 2022, gli indirizzi illeciti avrebbero ricevuto un volume netto di criptovalute pari a 20 miliardi di dollari. Tuttavia, CoinShares evidenzia che il volume di denaro fiat coinvolto nel riciclaggio di denaro potrebbe essere 40-100 volte superiore. Queste informazioni fanno parte del loro ultimo documento di ricerca, Quantificazione dei crimini legati alle criptovalute: Aspettative vs Dati.
La cifra di 20 miliardi di dollari comprende i potenziali guadagni derivanti da una varietà di attività illegali, tra cui la vendita di materiale di abuso minorile, truffe, frodi, finanziamento del terrorismo e violazione delle sanzioni. Questa statistica è stata inizialmente condivisa da Chainalysis, una rinomata società di forensica e sicurezza Web3.
Come la trasparenza della blockchain scoraggia il crimine
Gli esperti di CoinShares sottolineano che le blockchain, grazie alla loro intrinseca trasparenza, non sono adatte per operazioni illegali su larga scala. La natura pubblica delle transazioni blockchain è, infatti, uno dei principali vantaggi per le agenzie di applicazione della legge. Aziende specializzate nell’analisi delle blockchain, come Chainalysis ed Elliptic, hanno aiutato queste agenzie nel tracciare le transazioni di criptovalute e nell’identificazione dei criminali che abusano di Bitcoin e altre criptovalute.
Moderni strumenti di tracciamento possono seguire l’intera storia dei movimenti di fondi a seguito di grandi truffe e violazioni di sicurezza. Di conseguenza, chiunque può seguire il riciclaggio, lo scambio e il prelievo di fondi illeciti, evitando così l’interazione con essi.
La percentuale minima dei proventi dei crimini informatici derivati dalle criptovalute
Per quanto riguarda il ransomware e i trasferimenti correlati ai crimini informatici, la situazione è simile. Sebbene il reddito netto dei criminali informatici possa superare i 6 trilioni di dollari all’anno, solo 450 milioni di dollari sono attribuibili alle criptovalute. Gli esperti di CoinShares hanno sottolineato che l’ammontare totale delle criptovalute coinvolte nei crimini informatici rappresenta solo lo 0,55% del volume di scambio di Bitcoin (BTC).
Anche i servizi di miscelazione di criptovalute come Tornado Cash possono contribuire all’identificazione degli autori di crimini informatici. Ad esempio, Chainalysis è stato in grado di recuperare alcuni fondi rubati da hacker nordcoreani attraverso tali servizi.
Mentre continuiamo a sfatare i miti riguardanti il riciclaggio di denaro e le truffe nel mondo delle criptovalute, è essenziale avere gli strumenti giusti a nostra disposizione. Uno di questi strumenti è cryptoview.io, una piattaforma completa che fornisce informazioni vitali sul mercato delle criptovalute, aiutando gli utenti a prendere decisioni informate.
