L'app di pagamenti Chai e l'ecosistema Terra sotto accusa per rappresentazione distorta?

L’app di pagamenti Chai e l’ecosistema Terra sotto accusa per rappresentazione distorta?

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In un recente sviluppo, il giudice Jed Rakoff del Southern District of New York ha emesso una sentenza sommaria, suggerendo che quattro token cripto venduti da Terraform Labs, co-fondata da Do Kwon, siano titoli non registrati. Questi token includono TerraUSD (UST), LUNA, wLUNA e Mirror Protocol (MIR).

Comprensione della sentenza

Il giudice ha chiarito che anche se UST è stato progettato per mantenere una parità di $1 e non offrire rendimenti ai suoi detentori, viene comunque considerato un titolo quando accoppiato con Anchor Protocol. Questo sistema ha offerto rendimenti quasi del 20% ai detentori di UST che hanno puntato i loro token. A maggio 2022, 14 miliardi dei 18,5 miliardi di token UST in circolazione erano puntati in Anchor.

Tuttavia, il giudice Rakoff ha deciso a favore dei difensori su una delle accuse. Ha stabilito che il Mirror Protocol di Terra, chiamato “mAssets”, che specula su asset del mondo reale come azioni, non viene considerato uno swap basato su titoli, respingendo due accuse.

L’app di pagamenti Chai: un caso di rappresentazione distorta?

Curiosamente, il giudice ha anche discusso delle prove presentate dalla SEC, suggerendo che l’app di pagamenti Chai, spesso promossa da Kwon come un’applicazione pratica della blockchain di Terra, in realtà non ha mai operato sulla blockchain di Terra. Invece, le transazioni venivano apparentemente regolate utilizzando metodi convenzionali e poi “riflesse” sulla blockchain di Terra da un server sotto il controllo di Kwon.

Le prove a sostegno includono una e-mail di un dipendente di Chai risalente a maggio 2020, che afferma che Chai avrebbe “elaborato transazioni al di fuori della blockchain” e poi “scritto un record sulla blockchain di Terra in parallelo”.

Rivelazioni del whistleblower

Aggiungendo mistero alla situazione, un whistleblower di Chai, che ha anche ricoperto il ruolo di Chief Product Officer, ha affermato che non c’era attività cripto all’interno di Chai. Il whistleblower sostiene che, dopo aver affrontato Kwon sulla vera natura di Chai nel settembre 2021, Kwon non ha negato le accuse ma ha manifestato indifferenza riguardo a Chai.

Nonostante le prove convincenti, il giudice Rakoff ha notato che “persistono autentiche controversie di fatto materiali che impediscono una sentenza sommaria per qualsiasi parte riguardo alle accuse di frode.” Questa incertezza deriva dal fatto che gran parte delle prove presentate dalla SEC sono testimonianze di un whistleblower, che i giurati potrebbero ritenere meno credibili.

Mentre l’app di pagamenti Chai e l’ecosistema Terra continuano ad essere sottoposti a esame, è fondamentale che gli investitori e gli appassionati rimangano informati. Piattaforme come cryptoview.io forniscono una visione completa del panorama cripto, consentendo agli utenti di monitorare tendenze, grafici e notizie.

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Nota: Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Fai sempre le tue ricerche prima di investire in criptovalute.

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