Immagina una situazione in cui la terra indigena in Amazzonia viene venduta come token non fungibili (NFT) senza la conoscenza o il consenso degli abitanti indigeni. Questo non è uno scenario ipotetico, ma una realtà affrontata dalle comunità Apurinã nella regione del Basso Seruini nell’Amazzonia meridionale. Il colpevole? Un’azienda chiamata Nemus che afferma di essere impegnata nella conservazione delle foreste e nella generazione di crediti carbonio.
Vendite illecite di NFT
Il Servizio Federale di Prosecuzione Brasiliano, riconoscendo la gravità della situazione, ha raccomandato di bloccare il progetto nel dicembre 2022. Tuttavia, un’indagine di InfoAmazonia ha scoperto che la vendita di lotti all’interno di questa terra indigena in Amazzonia, attualmente in fase di delimitazione, continua ininterrottamente online, con prezzi che vanno da $17 a $603. Le comunità indigene sono state sorprese da questi sviluppi.
Minaccia digitale per le comunità indigene
I reporter di InfoAmazonia, attraversando il Bacino del fiume Purus, hanno incontrato il popolo indigeno Apurinã, storicamente vittima di persecuzioni e dispute sui diritti fondiari. La minaccia attuale alla loro terra è digitale, con Nemus che la vende online come NFT. Nemus sostiene di possedere oltre 41.000 ettari nella terra indigena del Basso Seruini/Basso Tumiã. Dal marzo 2022, l’azienda ha venduto lotti digitalmente, presumibilmente per preservare l’Amazzonia. Questi NFT includono anche piani per sfruttare 200.000 alberi di noci del Brasile e generare crediti carbonio.
NFT ambientali discutibili
Nonostante la raccomandazione del Servizio Federale di Prosecuzione di sospendere il progetto, Nemus ha continuato le sue vendite. Durante le visite ai villaggi di Penedo, Kamarapa, Maloca e Bom Jesus, i reporter hanno trovato 1.482 aree nella terra Apurinã registrate come NFT. Questi certificati digitali di proprietà, variando per prezzo, rappresentano una nuova forma di mercificazione della terra. Nemus giustifica le proprie azioni affermando che i detentori di NFT possono monitorare le minacce ambientali e contribuire alla conservazione. Tuttavia, il suo legame con Manasa Madeireira Nacional S.A., un’azienda con un passato di deforestazione e crimini ambientali, getta dubbi sulle sue affermazioni di conservazione.
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In conclusione, la vendita della terra indigena in Amazzonia come NFT è una questione urgente che richiede immediata attenzione. Il legame delle comunità indigene con la propria terra è minacciato dalla mercificazione digitale e i loro diritti vengono violati. Si tratta di una disputa fondiaria senza fine e le posta in gioco sono alte per le comunità indigene coinvolte.
